Varchi magnetici e sistemi antitaccheggio


I varchi magnetici e sistemi antitaccheggio
non sono un problema di esposizione ambientale della popolazione, dato il brevissimo tempo di permanenza nelle vicinanze dei sistemi stessi da parte degli individui della popolazione tenendo conto che il campo elettromagnetico decresce molto rapidamente all’aumentare della distanza.

I pacemaker hanno diverse sensibilità ai campi magnetici: quelli di ultima generazione fondamentalmente non vengono “disturbati” dai livelli di campo dei comuni dispositivi quali i varchi magnetici.

Non vi è obbligo, ma la presenza di cartellonistica e la creazione di percorsi alternativi di passaggio per i portatori di pacemaker può ridurre il rischio di interferenze con tali dispositivi.

I varchi magnetici potrebbero produrre esposizioni croniche invece per i lavoratori con postazioni di lavoro fisse in prossimità dei varchi, come è il caso degli addetti alle casse nei supermercati, che possono risultare esposti continuativamente per l’intero turno lavorativo a livelli di campo non trascurabili.

I sistemi per cui il costruttore dichiara conformità alla norma EN 50364 (da verificare sul libretto di uso e manutenzione) garantiscono il rispetto del livello di azione di cui al Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Se non presente dichiarazione di conformità alla norma EN50364  e vi sono lavoratori che permangono per tempi prolungati, molto vicini a tali sistemi, qualora non si possa spostare la postazione, va fatta una valutazione dell’esposizione.

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