Licenziamento per rifiuto di indossare i dispositivi di protezione individuale (DPI)

E’ quanto stabilisce la sentenza n. 18615 del 5 agosto 2013 della Corte di Cassazione.

La soc. C. Sud soc. coop. era incaricata di eseguire alcuni lavori di manutenzione all’interno dello stabilimento della Raffineria di Gela s.p.a. in cui l’accesso era consentito esclusivamente a lavoratori muniti dei DPI imposti dal d.lgs n.624 del 1994, in vigore in quel periodo.

Il lavoratore in questione, pur avendo il dovere di rendere la prestazione lavorativa secondo le modalità e nel rispetto delle disposizioni organizzative impartite dal datore di lavoro, comprese quelle attinenti l’utilizzo dei DPI,  aveva rifiutato in più occasioni di ricevere detti dispositivi, disattendendo le disposizioni impartire dal datore per la tutela della sicurezza del lavoro.

Nonostante nel corso dell’anno 2007 fossero state irrogate, per tale motivo, due sanzioni disciplinari conservative,  il suddetto lavoratore aveva ulteriormente rifiutato di ottemperare ad un ordine di servizio che gli imponeva il ritiro dei DPI; di conseguenza il datore gli aveva inibito l’accesso al luogo di lavoro nei giorni dal 2 al 10/08/2007 e il successivo 13/08/2007 gli aveva contestato la violazione dei  doveri imposta dalla normativa vigente, disattendendo le disposizioni del datore di lavoro.

In seguito il datore di lavoro ha disposto il licenziamento del lavoratore.

Valutato il comportamento del lavoratore, il giudice riteneva che costui si fosse reso gravemente inadempiente e che, pertanto, il licenziamento è da ritenersi legittimo.

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