La consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) nella valutazione del rischio stress lavoro-correlato in Lombardia

stress1Il Decreto n. 6298 del 04/07/2016 della Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia, pubblicato il 5 Dicembre 2016, mette in evidenza l’importanza di una valutazione del rischio stress lavoro–correlato da effettuarsi negli ambienti di lavoro, basata su quella che viene definita partecipazione attiva da parte dei lavoratori, attraverso un processo di coinvolgimento dei lavoratori stessi e dei loro rappresentanti.

Nello specifico, infatti, con il Decreto n.6298/2016 approvato dalla Regione Lombardia, si fa esplicito riferimento alla consultazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza – RLS nell’analisi e gestione del rischio stress lavoro-correlato.

Consultazione e partecipazione attiva degli RLS/RLSt nelle attività di valutazione e prevenzione in azienda significa operare in una logica tesa al miglioramento continuo considerato come un valore aggiunto sia per l’azienda stessa ma soprattutto per i lavoratori.

È opportuno precisare il significato di “consultazione attiva” da parte del RLS in merito all’attività di valutazione del rischio stress lavoro-correlato: egli deve raccogliere tutte le informazioni e i dati necessari per poter successivamente, in piena autonomia, decidere e consigliare la soluzione migliore.

All’interno del Decreto viene specificato il significato di consultare: consultare significa “fare domande finalizzate ad acquisire notizie e conoscenze al fine di prendere la decisione più affidabile possibile”.

A tal proposito, in fase di valutazione preliminare (con check-list osservazionali) che costituisce il primo step di analisi per il rischio stress lavoro-correlato effettuata dal datore di lavoro, lo stesso dovrà avvalersi della collaborazione del RLS per poter decidere e quindi mettere in atto le più efficaci ed efficienti misure di monitoraggio del rischio valutato.

Pertanto, risulta importante il ruolo del RLS nel sistema prevenzionistico aziendale anche su quelle che sono le indicazioni circa una fattibile programmazione delle misure di prevenzione e protezione necessarie.

Egli funge come figura intermediaria tra datore di lavoro e lavoratori anche durante le fasi di individuazione di gruppi omogenei, contribuendo nell’eventuale valutazione approfondita del rischio stress lavoro-correlato attraverso questionari, focus group, interviste e alla lettura delle risultanze delle evidenze oggettive.

Questa voce è stata pubblicata in 2017, Sicurezza sul lavoro e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento